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Come per noi sono fondamentali la cura del corpo e la sua igiene, così per il cane ed il gatto diventa fondamentale la toelettatura, che può essere equiparata, per importanza, ai controlli veterinari di routine. Toelettare non significa solamente spazzolare, ma anche effettuare tutte quelle operazioni di igiene periodica di cui l’animale ha necessità: pulizia manto, pulizia orecchie, pulizia occhi, bocca, unghie etc.

Per cui è importante conoscere il prodotto che si utilizza e quali sono le sue caratteristiche.

Il componente principale di uno shampoo è il DETERGENTE.

Il detergente è un prodotto che viene impiegato, in opportune condizioni, per allontanare da un substrato, del materiale estraneo e non desiderato definito SPORCO.

I detergenti sono TENSIOATTIVI, ossia sostanze che modificano le forze di tensione superficiale, sempre in  gioco nelle operazioni di lavaggio. Il detergente è il prodotto vero e proprio che lava.

I detergenti si suddividono in :

  • ANIONICI: tensioattivi di natura negativa, che producono schiuma e di più grossa quantità, per la loro economicità. Il prodotto principale di questa classe di tensioattivi è il LAURILETERE SOLFATO DI SODIO, derivato in natura dall’olio di cocco, ma che viene anche prodotto in laboratorio da derivati del petrolio. Il lauriletere di sodio è presente in tutti i detergenti, il problema è che, essendo aggressivo a livello cutaneo, origina spesso problemi di tipo dermatologico, se usato puro.
  • ANFOTERI: classe di tensioattivi, sia con carica negativa che con carica positiva, che vengono utilizzati per abbassare la soglia di aggressività di altri tensioattivi.
  • NON IONICI: tensioattivi che, non solo hanno la funzione di abbassare la soglia di aggressività di altri tensioattivi, ma hanno anche il vantaggio di rendere viscoso il prodotto, dando cremosità alla schiuma, con un buonissimo effetto sensoriale all’utilizzatore.
  • CATIONICI – BALSAMI (vedi dopo).

Dunque qualsiasi prodotto detergente deve contenere il LAURILETERE SOLFATO DI SODIO, ma addolcito, sgravato, smorzato nell’aggressività verso la cute, con altre sostanze.

Per avere un buon prodotto detergente, bisogna lavorare bilanciando bene questi tre tipi di tensioattivi.

IL PH

PH  0 – 7    ACIDO

PH  7          NEUTRO

PH  7 – 14  BASICO ALCALINO

Il PH ideale, per un prodotto detergente per cani e gatti, è tra 6 e 7 e viene detto PH fisiologico. Il pelo infatti è costituito da piccole tegole, che in ambiente basico si aprono, dando un effetto visivo scadente, mentre in un ambiente acido si chiudono, mostrando un pelo più vivo e lucido. Inoltre il PH acido ha anche un’efficacia antibatterica ed è quello del mantello idro – lipidico del cane. Per cui lavando con un detergente basico si sguarnisce, temporaneamente, la cute delle sue difese naturali, esponendola maggiormente a rischi.

CATIONICI – BALSAMO

Sono molecole con carica elettrica positiva. Quando si lava con un prodotto a base di lauriletere solfato di sodio si tende a caricare il fusto del pelo con carica negativa. In questo modo i singoli peli, caricati con carica elettrica negativa uguale, si respingono tra loro, dando origine all’effetto “FLY AWAY”, che impedisce la pettinabilità del pelo.

La carica positiva dei Cationici neutralizza la carica negativa di cui è caricato il pelo, ridonandogli così lucentezza, la giusta pesantezza e la pettinabilità. La sostanza cationica può essere incorporata nello shampoo, dando origine al cosiddetti shampoo – balsamo, oppure può essere usata sul pelo dopo averlo lavato (balsamo).

L’inconveniente degli shampoo – balsami è che la carica positiva del balsamo e quella negativa dello shampoo si neutralizzano, allora sono stati creati gli pseudo – cationici, che non hanno questa incompatibilità. I cationici da usare dopo lo shampoo possono essere:

RINSE OFF = A RISCIACQUO

LEAVE ON = LASCIA SU

Il balsamo a risciacquo viene spalmato sul pelo lasciandolo in posa tra i 5 e i 15 minuti ( a seconda dell’aggressività dello shampoo usato in precedenza), affinché neutralizzi tutte le cariche negative. La fase di risciacquo sarà quindi una fase calcolata dal singolo toelettatore.

ALTRI COMPONENTI DELLO SHAMPOO

SALE: serve unicamente  a dare viscosità.

La sostanza attiva lavante (S.A.L.), ossia la concentrazione effettiva del prodotto NON DIPENDE DALLA VISCOSITA’, ma dalla percentuale di ANIONICO.

PRESERVANTE: è una sostanza, presente in piccole quantità in tutti gli shampoo, che permette al prodotto di durare nel tempo, in quanto l’inquinamento microbiologico c’è anche negli shampoo (muffe etc.). Lo shampoo non dovrebbe mai essere tenuto al caldo, se preservato bene non scade mai.

IL COLORE: quelli ammessi sono veramente pochi, per cui sono rimasti quelli più fotosensibili, (più labili e quindi innocui), perciò se esposti alla luce di solito variano di colore.

La variazione di colore non pregiudica la qualità e l’efficacia dello shampoo.

LE PROTEINE IDROLIZZATE: Sono catene proteiche frammentate in frazioni più piccole, per essere idrosolubili e quindi poter essere inserite nello shampoo. Hanno due effetti: abbassano l’aggressività ed hanno effetto nutriente ed idratante. Attualmente si usano proteine derivate solo da fonti vegetali.

OLI IDROSOLUBILI: sono oli resi idrosolubili (frammentati) per poter essere incorporati negli shampoo. Hanno un buon effetto filmogeno, tendono a depositarsi e a creare un effetto vellutato e setoso. Gli oli idrosolubili danno inoltre l’emollienza, cioè l’effetto di mantenimento dell’idratazione, contrastando l’effetto sgrassante dei tensioattivi.

SOSTANZE FUNZIONALI: sono sostanze che conferiscono alla shampoo particolari proprietà, che lo rendono specifico, possono essere più o meno forti a seconda delle esigenze. Tra le sostanze funzionali utilizzate negli shampoo ritroviamo: zolfo, argilla, clorexidina, olio di jojoba, lanolina,  argan etc.

PEG o POLIETILENGLICOLE: è un polimero preparato per polimerizzazione dell’ossido di etilene. Categoria di sostanze emulsionanti di sintesi. Negli shampoo sono utilizzate, come additivo per ottenere viscosità, facilitano la fluidità e la tenuta delle emulsioni evitando che i componenti si separino. Tuttavia tali sostanze si depositano sulla superficie cutanea e sui follicoli, soprattutto nei prodotti a semplice risciacquo, quali gli shampoo, e con l’andare del tempo, a causa di un “effetto accumulo”, possono provocare fenomeni allergici, irritazione e sensibilizzazione.

PARABENI: prodotti utilizzati come conservanti nell’industria cosmetica ed alimentare, sono una classe di composti organici aromatici.